Bonus colonnine ricarica 2026: incentivi per privati, condomini e imprese
Il 2026 si conferma l'anno della svolta per le infrastrutture. Mentre gli incentivi per l'acquisto di auto nuove subiscono uno stop, il Governo punta tutto sul potenziamento della rete di ricarica. Il Bonus colonnine 2026 diventa così la misura centrale per chi vuole passare alla mobilità elettrica in modo intelligente e sostenibile.
Come abbiamo visto nella nostra panoramica sulle novità normative, l'obiettivo del Ministero è chiaro: superare l'ansia da ricarica finanziando l'installazione di punti di rifornimento privati e condominiali.
Cosa prevede il Bonus colonnine 2026?
Il bonus è un contributo statale pensato per coprire parte delle spese di acquisto e installazione di infrastrutture di ricarica domestiche (le cosiddette wallbox) e condominiali. Anche se i decreti attuativi sono in fase di definizione per i dettagli operativi, la struttura dell'incentivo confermata dalle indicazioni ministeriali prevede rimborsi importanti, che negli anni passati hanno coperto fino all'80% della spesa sostenuta.
Chi sono i beneficiari dell'incentivo?
La misura è trasversale e punta a coprire diverse esigenze di ricarica. In attesa dei requisiti tecnici definitivi, i beneficiari principali individuati sono:
- privati cittadini: per l'installazione di wallbox in garage o posti auto privati.
- condomini: per l'installazione di colonnine condivise nelle aree comuni, una soluzione sempre più richiesta per aumentare il valore degli immobili.
- aziende e P.IVA: per la creazione di punti di ricarica aziendali destinati a flotte e dipendenti.
Perché installare una wallbox ora conviene
Al di là dell'incentivo statale, in Gruppo Di Viesto sottolineiamo sempre come la ricarica domestica sia la chiave per rendere l'auto elettrica davvero conveniente. Affidarsi alle colonnine pubbliche è utile in viaggio, ma ricaricare a casa cambia le regole del gioco per tre motivi:
- costi ridotti: il costo al kWh domestico è nettamente inferiore rispetto alle tariffe pubbliche "pay-per-use".
- comodità: l'auto si ricarica di notte, come uno smartphone, ed è pronta ogni mattina con il "pieno".
- sicurezza: una wallbox certificata gestisce i carichi di corrente in modo intelligente, evitando blackout e proteggendo la batteria dell'auto.
Il supporto di Gruppo Di Viesto: consulenza oltre la vendita
Passare all'elettrico richiede consapevolezza. In Gruppo Di Viesto non ci limitiamo a vendere l'auto: i nostri consulenti ti forniranno tutte le specifiche tecniche necessarie (potenza, cavi e tempi di ricarica) per permetterti di valutare in autonomia la soluzione domestica più adatta alle tue esigenze.
Domande Frequenti (FAQ)
Quando sarà attivo il bonus 2026?
Le tempistiche esatte dipendono dalla pubblicazione dei decreti attuativi del MIMIT. Consigliamo di conservare fatture e bonifici parlanti relativi alle installazioni effettuate dal 1° gennaio 2026.
Il bonus copre anche l'aumento di potenza del contatore?
Generalmente l'incentivo copre acquisto e posa in opera, ma non i costi di connessione o adeguamento contrattuale con il fornitore di energia.



































